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A Napoli MedEATerranea forma gli chef della salute

Professor Antonio Giordano annuncia approccio multidisciplinare 

Napoli , 17 nov. (askanews) – Il sapere scientifico sul modello alimentare della Dieta Mediterranea nel suo insieme, con tutti i suoi effetti benefici per la salute umana, per la prima volta sarà al centro di corsi teorico-pratici di cucina dedicati a futuri chef ed appassionati. E’ questa l’importanza dei due protocolli d’intesa firmati oggi dall’Accademia MedEATerranea (presieduta da Massimiliano Quintiliani e il cui direttore scientifico è il professor Antonio Giordano, luminare dell’oncologia e autorevole guida dello Sbarro Institute di Philadelphia) con il Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dell’Università di Siena e il Dipartimento di Medicina clinica, Sanità pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università dell’Aquila. Si tratta di protocolli che, di fatto, rendono la Campania un modello per gli studi di gastronomia.

“L’approccio – spiega il professor Giordano – è innovativo poiché multidisciplinare: vede insieme una serie di professionisti esperti in modo da affrontare l’argomento relativo alla Dieta Mediterranea nella sua interezza. Ci saranno esperti di gastronomia ma anche farmacologi, neurologi, oncologi. Qui creiamo veri e propri protocolli nutrizionali: non ci si limita più a dire che mangiare secondo i dettami della dieta mediterranea fa bene alla salute, ma spieghiamo perché l’utilizzo di alcuni ingredienti associati tra loro aiuti a proteggere l’organismo da patologie importanti. Un programma unico nel suo genere”.

Il professore ha ricordato che la Campania “è naturalmente territorio della dieta mediterranea poiché qui si coltivano e si utilizzano da sempre quegli alimenti di colore rosso, verde, bianco che sono quelli che maggiormente hanno rappresentato e rappresentano lo stile di vita del Sud, dell’Italia e oggi del mondo”.

(segue) 

Cro/Dqu