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Pizza: associazione, inserire corso in istituto alberghiero

Miccù, spero che nuovo governo vari diploma ufficiale

   (ANSA) – NAPOLI, 21 MAG – “L’arte del pizzaiolo si deve

insegnare nelle scuole alberghiere, speriamo che il nuovo

governo possa recepire questa richiesta fondamentale”. Lo

afferma Sergio Miccù, presidente dell’Associazione Pizzaioli

Napoletani, nel corso della prima giornata di Tuttopizza alla

Mostra d’Oltremare di Napoli.

   “L’associazione – spiega Miccù – si sta battendo per inserire

l’arte del pizzaiolo nelle scuole alberghiere. L’assenza di

questa specializzazione è una deficienza grave da colmare.

Avevamo avviato un’interlocuzione con il ministero, poi cambiano

i governi e a volte si deve ricominciare da capo, ora spero che

con il nuovo governo in arrivo si arrivi in porto. Oggi si

diventa pizzaiolo imparando in pizzeria o facendo corsi di

associazioni, ma i corsi, anche quelli di tre mesi, non vanno

bene, bisogna farlo a scuola, con un percorso di studi di

addetto ai servizi di pizzeria che dia un regolare diploma”. Una

“istituzionalizzazione” necessaria secondo io pizzaioli, ancora

di più oggi che l’arte dei pizzaioli napoletani è stata

riconosciuta dall’Unesco: “Un riconoscimento – spiega Miccù –

che ancora non è chiaro a tutti, molti lo considerano un

riconoscimento per la pizza, per questo in autunno stiamo

organizzando una grande iniziativa a Napoli con l’Unesco”.

   Ma intanto il pizzaiolo napoletano è sempre più richiesto e

ben pagato, anche all’estero: “Fino a qualche anno fa – spiega

l’organizzatore di Tuttopizza Raffaele Biglietto – si pensava

che per avere un futuro si dovesse fare l’idraulico. Oggi invece

il pizzaiolo è tra i mestieri i più richiesti e il

riconoscimento Unesco garantisce a questi ragazzi anche di fare

fortuna all’estero”. (ANSA).

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21-MAG-18 16:45 NNNN