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Pizza: settore cresce, 8 mln sfornate al giorno in Italia

Napoli, a Tuttopizza farine, forni, nuove ricette e abbinamenti

   (ANSA) – NAPOLI, 21 MAG – Otto milioni di pizze sfornate al

giorno in Italia, 200.000 addetti impegnati nei fine settimana

su una base di oltre 100.000 occupati nei giorni feriali nelle

126.800 attività che offrono pizza. Questi alcuni dei numeri

elaborati dalla Cna e presentati in occasione dell’inaugurazione

di Tuttopizza, la tre giorni riservata agli operatori del

settore partita oggi alla Mostra d’Oltremare di Napoli.

   Forni innovativi, farine genuine e digeribili, show cooking

con grandi artisti della pizza, ingredienti Dop, birre e vini da

abbinare, Tuttopizza tasta il polso del mercato e guarda al

futuro con ottimismo: “Il settore – spiega Raffaele Biglietto,

organizzatore della fiera – è in crescita e mantiene dati

occupazionali alti. Qui a Napoli ospitiamo 112 aziende, ci

saranno 86 manifestazioni collaterali su 7.200 metri quadrati. I

dati ci dicono che l’occupazione cresce con oltre 200.000

occupati in Italia e circa 8 milioni di pizze sfornate al giorno

con un prezzo medio tra 5 e 7 euro: non parliamo più di un

prodotto povero, ma di un piatto che valorizza le eccellenze”.

   La Campania con 9.408 pizzerie e la Lombardia con 9.185 sono

le regioni con più pizzerie in Italia, ognuna con il 12% del

totale nazionale, seguite dal Lazio, con il 9% delle pizzerie

italiane. A tavola tira ancora la pizza tonda, che occupa oltre

il 93% del mercato rispetto a pizze a taglio e al metro, mentre

per completare il pasto il 51% degli italiani prende una

frittura e il 24% un antipasto tradizionale. Cresce anche il

numero di chi cena con pizza e dessert (12% del totale) e non

mancano gli insaziabili: il 6% di chi ordina due pizze. Una

quota in crescita anche grazie all’uso di farine più leggere

come sottolinea Giuseppe Acciaio, distributore di farine: “da

qualche anno si usano farine di tipo 1 e 2 non più solo la 00.

In queste farine rimane la gemma del grano e la parte cruscale.

   Ma bisogna stare attenti al bluff della farina integrale: in

alcuni casi si tratta semplicemente di un mix di farina 00 e

crusca. Bisogna stare attenti al produttore, al prezzo. Il

pizzaiolo è molto responsabilizzato rispetto ai prodotti, anni

fa il si fidava di quello che gli raccontavano, oggi deve

studiare e capire quello che sta usando, perché il pubblico è

sempre più esigente e consapevole”. (ANSA).

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21-MAG-18 16:39 NNNN